Intelligenze artificiali che collaborano: cosa possiamo aspettarci

 In Intelligenza Artificiale

Siamo abituati a confrontare il potenziale umano con le capacità di una macchina. L’esempio più tipico è quello di un campione di scacchi che sfida un’intelligenza artificiale! Molti test negli ultimi anni hanno verificato i punti di forza e le debolezze di entrambe le realtà. Che dire, però, delle capacità di collaborazione delle macchine? Possono lavorare attraverso compromessi piuttosto che competere?

 

L’esperimento sulla collaborazione

I professori Jacob Crandall e Michael Goodrich della Brigham Young University, in collaborazione con colleghi del MIT e di altri atenei internazionali, hanno realizzato un algoritmo innovativo. Questo programma permette alle macchine di cooperare tra di loro con un’efficacia superiore a quella di un gruppo di umani!

Per testare la validità della creazione, gli scienziati hanno predisposto un esperimento. L’obiettivo era fornire alle intelligenze artificiali gli strumenti per imparare e applicare gli schemi di interazione fra le persone. L’algoritmo chiamato S# è stato installato su alcune macchine, che sono state utilizzate su una serie di giochi per 2 giocatori. I test effettuati prevedevano interazioni umano-umano, macchina-macchina e umano-macchina.

I ricercatori hanno anche inserito una serie di frasi “cheap talk” nelle intelligenze artificiali. Durante le interazioni con un umano, potevano rispondere alle azioni positive della controparte con frasi come “Accetto la tua proposta” o “Ottimo, ci stiamo arricchendo”; in caso di azioni negative, l’umano sarebbe stato apostrofato con un “Ti maledico” o “Questa me la paghi”!

 

I risultati dello studio

In quasi tutte le prove, le macchine implementate con l’algoritmo S# hanno superato gli umani nel trovare compromessi e soluzioni utili per entrambe le parti. Crandall fa notare che metà delle persone ha mentito a un certo punto del test, diminuendo il potenziale della collaborazione! L’onestà delle intelligenze artificiali ha rappresentato il loro vero tratto vincente.

Anche l’utilizzo del “cheap talk” ha avuto effetti notevoli sulla riuscita dell’esperimento. Infatti ha raddoppiato la cooperazione in tutti i test in cui è stato incluso. Inoltre, nella maggior parte dei casi, gli umani coinvolti in queste particolari istanze non sono stati in grado di dire se stavano giocando con una macchina o con un’altra persona!

 

Le applicazioni pratiche dell’algoritmo

Questo esperimento accademico apre le porte a nuove applicazioni per le intelligenze artificiali. Siamo abituati a utilizzare le macchine per eseguire compiti ripetitivi o effettuare rapidamente analisi complesse: ora possiamo disporre di assistenti virtuali in grado di collaborare con noi! La possibilità di essere aiutati e ricevere feedback ci farà vivere interazioni sempre più simili a quelle con un altro umano.

Possiamo aspettarci per il prossimo futuro intelligenze artificiali che impareranno a lavorare con noi conoscendo i nostri punti di forza e le nostre debolezze. E potremo ricevere l’aiuto di cui abbiamo bisogno per portare a termine le nostre attività nel modo migliore! Senza parlare del modo in cui le macchine potranno collaborare tra di loro, raggiungendo livelli di integrazione senza precedenti.

 

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